Vaginoplasty PDF Stampa E-mail
Architettura della vagina:
La vagina inizia affacciandosi all'esterno con l'ostio vaginale e termina in profondità al collo dell'utero.
Ha dimensioni che variano da una donna all'altra, ma di solito è lunga da sette a tredici centimetri.
Ha la forma di un tubo appiattito con le pareti che si toccano.
Le pareti della vagina non sono lisce, ma presentano dappertutto rughe e pieghe.
La vagina ha una enorme capacità di espansione e di contrazione: ad esempio si dilata durante il processo del parto e durante il rapporto sessuale può adattarsi a qualunque dimensione del pene.
Durante la fase di eccitazione sessuale, la vagina risponde pressoché immediatamente agli stimoli di piacere.
In pochi secondi lungo le sue pareti compaiono goccioline di liquido. Se la stimolazione continua queste goccioline si diffondono fino a ricoprire uniformemente le pareti della vagina. Quando una donna comincia ad eccitarsi sessualmente i vasi sanguigni delle pareti della vagina si riempiono rapidamente di una quantità in eccesso di sangue.
Il perseverare di questa situazione di congestione determina la compressione dei vasi sanguigni contro i tessuti circostanti, costringendo i liquidi tissutali fisiologici a essudare dalle pareti della vagina stessa.
Il liquido non è solo sintomo di eccitazione sessuale, ma funziona da lubrificante per il rapporto sessuale, senza il quale la penetrazione per la donna sarebbe dolorosa.
La vagina, come l'occhio, è un organo capace di mantenere da sé le proprie condizioni igieniche senza bisogno di particolari interventi esterni.
Le pareti della vagina non sono sede di numerose terminazioni nervose, per cui non sono eccessivamente sensibili.
I due terzi superiori della vagina sono dunque più sensibili alla pressione che alla manipolazione, mentre il terzo inferiore, soprattutto attorno all'ingresso della vagina, ha una innervazione più ricca ed è quindi molto più sensibile alla manipolazione.

Gli organi genitali esterni:
La vulva è l'organo che riassume tutti i genitali esterni della donna, cioè quelli che si possono osservare direttamente.

In essa si distinguono diverse parti:
Le labbra più esterne, dette grandi labbra, che si riuniscono superiormente a livello del monte di Venere;
Una protuberanza cedevole che dopo la pubertà è ricoperta di peli;
Le labbra più interne dette piccole labbra, situate internamente rispetto alle grandi labbra;
Il clitoride, situato nel punto di riunione superiore delle piccole labbra
Il vestibolo, un'area a forma di mandorla all'interno delle piccole labbra dove si aprono il meato urinario.
L'apertura della vagina o ostio vaginale.

Le grandi labbra, le labbra più esterne, sono le parti più esterne dei genitali femminili e variano in forma e dimensione da donna a donna. Dopo la pubertà sono di solito ricoperte di peli.
Durante l'eccitazione sessuale, le grandi labbra si gonfiano, appiattendosi verso l'esterno e lasciando vedere l'apertura della vagina. Ciò è causato dall'aumentato afflusso di sangue nella circolazione locale.
Le labbra delle donne che hanno avuto un figlio hanno una reazione più consistente di quelle di donne nullipare. Dopo la menopausa le grandi labbra si assottigliano, perdendo la maggior parte del tessuto adiposo che dà loro forma e prominenza; non si gonfiano più e non tendono ad appiattirsi in fuori come prima.

Il monte di Venere, chiamato anche monte del pube, è un deposito di tessuto adiposo situato sopra l'osso pubico. Durante la pubertà si ricopre di peli.

Le piccole labbra, le pieghe di tessuto più interne, non sono così spesse come le grandi labbra, ma sono più sensibili e se vengono toccate trasmettono una sensazione di piacere. Quando una donna raggiunge un certo livello di eccitazione sessuale, le piccole labbra cambiano di colore, e ciò indica che, continuando l'attività di stimolazione, la donna raggiungerà l'orgasmo.
Le piccole labbra delle donne che non hanno ancora avuto un figlio diventano di un color rosso chiaro brillante, mentre nelle donne che hanno avuto figli il colore è più scuro o ambrato.
Contemporaneamente al cambiamento di colore, le piccole labbra aumentano di volume a causa del maggior afflusso di sangue che è il risultato naturale della stimolazione sessuale. Quando la stimolazione cessa, sia le labbra esterne che quelle interne riassumono in breve tempo la loro abituale forma e dimensione.

Il clitoride, che si trova nel punto in cui si incontrano le piccole labbra o labbra più interne, possiede un'unica funzione: quella di dare piacere.
Esso non ha nulla a che vedere con il concepimento della prole, ma le numerosissime terminazioni nervose disposte in esso e nell'area immediatamente adiacente significano che è molto sensibile al contatto diretto o indiretto.
Il clitoride è formato da una parte terminale, arrotondata, detta glande del clitoride, e da una parte allungata detta asta o corpo del clitoride. Il corpo del clitoride è di solito protetto da una piega di tessuto formata dalle piccole labbra che assomiglia a una specie di cappuccio.
In condizioni normali, quando non è stimolato, il clitoride ha più o meno le dimensioni di un nocciolo di ciliegia.
Le normali variazioni di lunghezza sono comprese tra un tre millimetri e un centimetro.
Quando viene stimolato, si riempie di sangue e aumenta di dimensioni, sia a livello del glande che del corpo: il glande, in particolare, può raddoppiare il proprio diametro. Se la stimolazione continua e l'orgasmo si avvicina, il clitoride si ritira sotto il cappuccio protettivo e riemerge solo quando la stimolazione ha termine.
Dopo l'orgasmo il clitoride recupera le proprie normali dimensioni nel giro di dieci minuti circa.
Se la donna non ha avuto l'orgasmo il sangue in eccesso che ha riempito il clitoride in risposta alla stimolazione può rimanere in sede, per cui le dimensioni del clitoride rientrano nella norma solo dopo diverse ore.
Molte donne trovano fastidioso questo comportamento. L'orgasmo invece porta a un riassorbimento del sangue affluito in eccesso.

Il vestibolo è diviso in due parti principali, l'uretra e l'apertura o ostio della vagina.
L'uretra è il canale di passaggio per l'urina dalla vescica all'esterno.
La sua apertura è situata sotto il clitoride e sopra l'apertura della vagina. Appena sotto il meato o apertura dell'uretra si apre l'ostio della parte iniziale della vagina stessa.
L'apertura della vagina non è molto grande e può essere vista meglio scostando entrambe le coppie di labbra.

Gli organi genitali interni della donna si possono così elencare:
L'imene, sottile diaframma di tessuto che in parte ostruisce l'ingresso della vagina
Le ghiandole del Bartolino, situate da ciascun lato rispetto alle piccole labbra, che secernono alcune gocce di liquido durante la fase di eccitazione della donna
L'uretra, canale di passaggio per l'urina
La vagina, il passaggio che conduce dalla vulva alla cervice
Il collo dell'utero
L'utero, in cui l'uovo fertilizzato si sviluppa fino al completamento del feto prima della nascita
Le tube di Fallopio lungo cui transita l'uovo e dove avviene l'incontro con lo spermatozoo maschile
Le uova sono contenute nelle due ovaie.